Forasacco: il nemico silenzioso dei cani

Che cos’è il forasacco

Il forasacco, o arista, è la punta di numerosi tipi di graminacee, come le spighe dell’orzo e dell’avena. È pericolosa per il cane soprattutto quando secca, perché ricoperta di rigidi aculei che possono rimanere incastrati nel pelo e penetrare nella cute, causando diversi problemi anche gravi.

Dove e quando fare attenzione ai forasacchi

I forasacchi sono diffusi su tutto il territorio italiano. Queste piccole spighe si trovano più facilmente nelle zone rurali, in campagna, ma anche nelle aree verdi in città, soprattutto nei prati, nei parchi, e in tutte quelle zone dove è facile trovare piante ed erbacce. La stagione primaverile e i mesi a cavallo tra estate e autunno sono il periodo di maggior diffusione dei forasacchi, quando bisogna prestare maggior attenzione ai nostri amici animali.

Quali sono i pericoli

Possono sembrare delle innocue piantine, ma le spighe dei forasacchi hanno la particolarità di essere ricoperte di piccoli uncini retroflessi, grazie ai quali si agganciano ai tessuti e non possono staccarsi facilmente.

Per la sua particolare struttura il forasacco può solo continuare la sua avanzata: una volta impigliato al pelo dell’animale, se non prontamente ripulito, il forasacco può avanzare fino all’epidermide, grazie ai movimenti dello stesso cane, provocando dolori acuti e aprendo la strada a polveri e batteri che potrebbero causare gravi danni ed infezioni.

Le parti del corpo più a rischio

Le parti del corpo del cane più a rischio di entrare in contatto con il forasacco sono quelle maggiormente esposte e più facilmente accessibili dai suoi aculei:

  • Orecchie
  • Zampe (cuscinetti e spazi interdigitali)
  • Naso
  • Bocca
  • Occhi
  • Ano
  • Vulva

I sintomi

Quando i forasacchi si impigliano nella pelle del cane causano dolore acuto e fastidio persistente. Il cane tenterà di toglierli grattandosi nell’area interessata o leccandosi insistentemente. È importante intervenire subito rivolgendosi ad un medico veterinario. Si sconsiglia di intervenire con rimedi fai da te che potrebbero causare danni alla salute dell’animale.

Se il forasacco penetra nel naso, il cane tende a starnutire ripetutamente e potrebbe sanguinare dalle mucose nasali; se deglutito potrebbe raggiungere lo stomaco e causare gravi problemi agli organi interni.

Questi sintomi sono molto simili a quelli provocati da un altro nemico silenzioso dei cani e dei gatti: la processionaria. Per saperne di più cliccate qui

Se il cane scuote ripetutamente la testa, si struscia vigorosamente le orecchie a terra o cerca di grattarsele con insistenza, potrebbe avere il forasacco all’interno del padiglione auricolare. Qui questa piccola spiga potrebbe causare, con la sua avanzata, la perforazione del timpano, provocando gravi danni all’udito del cane e persino al suo senso di equilibrio.

Quando il forasacco colpisce l’occhio, provoca una copiosa lacrimazione e un grande dolore nel cane. Il forasacco nell’occhio può causare congiuntivite e, nei casi più gravi, la cecità.

Se il cane zoppica e si lecca insistentemente la zampa il forasacco potrebbe essersi conficcato nei cuscinetti o negli spazi interdigitali. Nelle zampe, l’avanzata del forasacco può causare ascessi ed infezioni; nei casi peggiori può raggiungere i muscoli e le ossa causando gravi problemi di deambulazione all’animale colpito.

La prevenzione

La prevenzione è fondamentale quando si parla di forasacchi. Ecco alcuni consigli pratici per proteggere i cani:

  • Evitate le passeggiate in aree con erba alta o prati incolti e in presenza di spighe
  • Dopo ogni passeggiata, soprattutto nei periodi di maggior rischio, ispezionate attentamente tutte le parti del corpo più a rischio (orecchie, occhi, naso, bocca e zampe)
  • Spazzolate accuratamente il cane dopo la passeggiata, ancor di più se ha il pelo lungo
  • I cani con le orecchie lunghe sono più esposti al rischio dei forasacchi, per loro potrebbe essere necessario utilizzare dei paraorecchie o delle apposite cuffiette se passeggiate in zone a rischio.

Se il cane si comporta in modo anomalo o se mostra i sintomi sopra descritti, rivolgetevi subito ad un veterinario.