Il labrador nero
Secondo gli standard definiti dai club cinofili (i Kennel Club), gli unici colori ammessi per il mantello dei Labrador Retrievers sono il giallo, il marrone cioccolato e il labrador nero. I Labrador sono cani di razza piuttosto recente, ma da sempre apprezzati per il carattere dolce e socievole, per le capacità atletiche e per la loro intelligenza. Il colore non incide sul carattere del cucciolo di Labrador, ma ogni colore ha una sua storia e le sue particolarità. Vediamo quali sono quelle del Labrador nero.
Le caratteristiche del Labrador nero
Dolce, intelligente e socievole, il labrador è considerato da tutti uno dei migliori cani da compagnia, indipendentemente dal colore del suo mantello.
Inizialmente, nel Regno Unito del 1800, questi cani vennero allevati per essere d’aiuto nel lavoro, ad esempio, con i pescatori vista la grande abilità dei Labrador a nuotare. All’epoca, per una credenza popolare, i cuccioli neri venivano preferiti agli altri colori ed erano gli unici ad essere allevati, perché si diceva fossero più forti, intelligenti e adatti al lavoro.
Oggi, questa diceria non ha più ragione di esistere e tutti i labrador sono apprezzati per le loro qualità, impiegati non solo per il lavoro quotidiano, ma anche come cani da salvataggio, per la pet-therapy e come cani guida grazie all’intelligenza e alla dolcezza che li contraddistingue.
Il labrador è un cane di taglia medio-grande dal pelo corto e folto, la cui stazza può variare a seconda che siano labrador inglesi o labrador americani; le femmine di labrador tendono ad essere sempre un po’ più piccole e docili rispetto ai maschi.
Se volete scoprire di più sulle femmine di labrador, sul loro carattere e come le cresciamo nel nostro allevamento, vi invitiamo a leggere quest’altro articolo.
Di che colore era il primo Labrador?
In molti credono che sia il giallo il primo colore di questa razza, quando in realtà il primo Labrador, allevato in Inghilterra dal Conte di Malmesbury, si chiamava Buccleuch Avon e aveva il manto nero. Oggi, i più diffusi sono probabilmente i Labrador gialli, in tutte le loro tonalità: dal bianco, al biondo champagne, al beige, fino ad arrivare al fulvo “red fox”, ma per gli estimatori il Labrador nero rimane il più elegante e rappresentativo della razza.
Il 12 dicembre 1938 la rivista Life Magazine fece apparire per la prima volta un cane in copertina, il cane si chiamava Blind of Arden ed era un Labrador Retriever nero. Da allora la notorietà di questa razza non ha mai interrotto la sua ascesa ed è sempre più apprezzata dalla società.
Esiste il Labrador grigio?
I tre colori riconosciuti per i Labrador Retriever dall’ENCI e dagli altri Club internazionali, sono solamente il giallo, il marrone e il nero. A determinare il colore del mantello è l’alternarsi di tre geni: ad esempio, per il labrador cucciolo nero l’allele genetico dominante è il “locus K”. Nella stessa cucciolata è possibile che nascano Labrador di colori diversi.
L’unico nero ammesso dagli standard di razza è un nero solido, uniforme e senza variazioni di colore. È concessa solo la presenza di una piccola macchia bianca sul petto, purché non sia più grande di una moneta.
Recentemente, online si trovano alcuni riferimenti a cani Labrador dal mantello grigio, ma prestate attenzione, perché, per quanto possano essere degli splendidi esemplari, ogni colore che si allontani dagli standard ufficiali (giallo, chocolate o nero) fa si che l’animale non possa essere considerato un Labrador. Il cosiddetto “Labrador Silver” non è un Labrador e non può essere considerato una variante del colore di questa razza.
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