STANDARD DI RAZZA

FCI Standard N° 122/ 12.01.2011

LABRADOR RETRIEVER ORIGINE: Gran Bretagna

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010

UTILIZZAZIONE: cane da riporto

CLASSIFICAZIONE F.C.I. Gruppo 8 Cani da riporto, cani da cerca eda acqua Sezione 1 Cani da riporto con prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO: è credenza popolare che il Labrador Retriever sia originario delle coste della Groenlandia dove si era visto che i pescatori usavano un cane simile per recuperare il pesce. È un eccellente cane da acqua, e il suo mantello resistente alle intemperie e la coda unica, paragonabile a quella di una lontra per la sua forma, ne enfatizzano le caratteristiche. Relativamente parlando, il Labrador non è una razza molto antica, dato che il suo Club si è formato nel 1916e lo “Yellow Labrador Club” è stato fondato nel 1925. Fu nelle prove su campo che il Labrador ha cominciato a farsi conoscere; essendo stato originariamente introdotto in questi ambiti da Col Peter Hawker e dal Conte di Malmesbury negli ultimi anni del 1800. La contessa Lornamdi Howe ha descritto il cane di nome “Malmesbury Tramp” come una delle “fondamentali radici” del moderno Labrador.

ASPETTO GENERALE: Di costruzione robusta, compatto, molto attivo; (il che esclude eccessivo peso corporeo o sostanza); cranio largo; torace e cassa toracica larghi e alti; rene e posteriore larghi e forti.

COMPORTAMENTO-CARATTERE: Di buon temperamento, molto agile. Fiuto eccellente, presa morbida, grande passione per l’acqua. Compagno devoto, che sa adattarsi. Intelligente, appassionato e disponibile, con gran desiderio di essere gradito. Di natura gentile, non è mai aggressivo o inopportunamente timido.

TESTA REGIONE DEL CRANIO: Cranio largo. Ben modellato, asciutto senza guance carnose. Stop definito.

REGIONE DEL MUSO: Tartufo ampio, narici ben sviluppate Muso potente, non appuntito. Mascelle/ denti di media lunghezza; mascelle e denti forti con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice, cioè con denti superiori strettamente sovrapposti agli inferiori e impiantati perpendicolarmente alle mascelle. Occhi di media grandezza, con espressione intelligente e mite; marrone o nocciola Orecchi non grandi né pesanti. Ricadono contro la testa e sono attaccati piuttosto indietro COLLO possente solido e pulito, esce da spalle ben piazzate.

CORPO: Dorso linea dorsale orizzontale Rene largo, corto nella sua giunzione col posteriore e forte Torace ben largo e disceso, con costole ben cerchiate a botte – questo effetto non deve essere prodotto dal fatto di portare un peso eccessivo.

CODA: caratteristica, molto spessa alla radice, si assottiglia gradualmente verso la punta. Di media lunghezza, priva di frange ma completamente ricoperta di un pelo corto spesso e denso che le dà un aspetto “rotondo”, chiamato“Coda di lontra”. Può essere portata allegramente, ma mai arrotolata sul dorso.

ARTI ANTERIORI: Aspetto generale: diritti dal gomito al suolo, se visti sia dal davanti che di lato. Spalle lunghe e ben oblique Avambraccio : arti diritti e di buona ossatura Piedi anteriori: rotondi e compatti; dita ben arcuate e cuscinetti ben sviluppati. POSTERIORI: Aspetto generale ben sviluppati, con la groppa non spiovente Ginocchio ben angolato Metatarso garretti ben discesi; i garretti vaccini sono altamente indesiderabili Piedi posteriori: rotondi e compatti; dita ben arcuate e cuscinetti ben sviluppati. ANDATURA: libera, che ricopre adeguato terreno; movimento diritto e regolare sia degli anteriori che dei posteriori.

MANTELLO: PELO caratteristico; corto e denso, senza ondulazioni o frange, Il giallo va dal crema chiaro al rossiccio (colore della volpe).passabilmente ruvido al tatto; sottopelo impermeabile.

COLORE: Completamente nero, giallo o marrone (fegato – cioccolato).  Ammissibile una macchiolina bianca sul petto.

TAGLIA: Altezza ideale al garrese Maschi 56–57 Femmine 54-56

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzata deve essere proporzionata alla sua gravità.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

ORIGINI E STORIA DEL LABRADOR RETRIEVER

Le origini di questa poliedrica razza sono, malgrado le numerose ricerche fatte, ancora controverse. Sappiamo con certezza che la razza originaria proviene dalla Costa Est del Canada, più precisamente da Terranova e meglio dall’Isola di Saint John, di cui il nome “cane di Saint John”.

Le prime descrizioni del cane di San John risalgono agli inizi dell’Ottocento.
Il cane di San John viene descritto come un cane di media taglia compatto con un fitto pelo impermeabile, solitamente nero, in grado di proteggerlo dalle acque ghiacciate; abilissimo nuotatore ed infaticabile lavoratore che svolgeva un ruolo importante sui pescherecci.
Sembra venissero impiegati nel recupero di pesci sfuggiti alle reti, nel recupero di oggetti caduti fuori bordo o nel salvataggio in acqua di membri dell’equipaggio. Alcune storie ci raccontano di come questi fantastici cani venissero utilizzati dai pescatori, percorrendo anche considerevoli distanze, per scambiarsi messaggi da un’imbarcazione all’altra ancora di come durante le giornate nebbiose abbaiavano allertando le altre imbarcazioni per evitare collisioni. Il continuo lavoro a stretto contatto con gli uomini e con gli altri cani richiedeva a questi cani per necessità un carattere mite, rispettoso ed obbediente, al tempo stesso brillante e vivace, unitamente ad una innata attitudine al riporto ed a una vera e propria passione per l’acqua. Sono proprio queste le caratteristiche distintive che ancora oggi ritroviamo nell’attuale Labrador Retriever.

Sembra che agli inizi dell’800 le imbarcazioni inglesi rientrando da Terranova al porto di Poole nel Dorset portarono con sé il Cane di San John. Gli inglesi non impiegarono molto a notare le grandissime qualità di questi cani, forti, attivi, resistenti, infaticabili, eccellenti nuotatori e riportatori fantastici e ben presto l’aristocrazia iniziò ad interessarsi a loro.

Il colonnello Peter Hawker, in uno scritto del 1814, descrive una variante del Terranova chiamata St. John e così ne parla: “Eccellente per qualsiasi tipo di caccia, ha il manto solitamente nero e non è più grande di un Pointer. È estremamente veloce nella corsa e nel nuoto: ha belle gambe, pelo corto e la coda non è così arricciata come quella del Terranova”. Sulle fredde coste del Canada il manto corto di questo cane era particolarmente apprezzato per il fatto che, uscendo dall’acqua gelata, non vi si formava il ghiaccio come su quello più lungo dei Terranova. In tutte le descrizioni risalenti all’800, i termini Labrador e Terranova sono usati indistintamente. Questo fa pensare che a quei tempi non esistesse ancora chiaramente il Labrador con le caratteristiche pure che gli conosciamo ora.

Fù proprio il secondo conte di Malmesbury, la cui residenza era sita vicino al Porto di Pool nel Dorset, ad introdurre questo particolare cane nel suo allevamento. Il secondo conte di Malmesbury ed il terzo conte di Malmesbury basarono il loro allevamento esclusivamente sul puro cane di San John e fortunatamente per gli storici della razza questi hanno mantenuto i registri dell’allevamento fin dall’inizio della loro selezione. I conti di Malmesbury continuarono ad importare il cane di San John fino alla morte del terzo conte di Malmesbury nel 1889.

Nel 1880 il Duca di Buccleuch partecipando ad una battuta di caccia nella proprietà del conte di Malmesbury osservando quei cani rimase affascinato dal loro modo di lavorare specialmente in acqua, si trattava di cani che evidenziavano spiccate capacità nel riporto della selvaggina abbattuta a caccia, forti e facilmente addestrabili e con un grande desiderio di compiacere ed obbedire (willing to please) caratteristica che rappresenta un elemento di tipicità del carattere del labrador odierno.
Il conte di Malmesbury allora gli fece dono di 3 soggetti del suo allevamento e iniziò una proficua collaborazione tra i due.

Alla fine del 800 il conte di Malmesbury scrive al duca di Buccleuch: “Ho sempre chiamato i miei cani Labrador. La razza e riconoscibile dal fitto mantello aderente che respinge l’acqua come olio e da una spessa coda di lontra”. Venivano descritti come “cani piccoli compatti e molto attivi dal pelo corto fitto e liscio con qualche sfumatura marrone in certe stagioni. Gli occhi dei più sono di un colore che si avvicina al colore dello zucchero bruciato. Le loro teste, che sono grandi, sono ampie e il cranio ben scolpito il muso non eccessivamente lungo. La loro espressione luminosa indica il loro animo dolce e di grande coraggio”.

Caratteristiche queste che ritroviamo ancora oggi nel Labrador come noi lo conosciamo.
La costituzione di una buona linea di sangue in Gran Bretagna si è rivelata essenziale, infatti, dal 1885, le importazioni di cani in Inghilterra da Terranova vennero ridotte fino a cessarne il commercio.
Tuttavia, il futuro del Labrador in Gran Bretagna era stato assicurato e questo grazie alla dedizione dei Conti di Malmesbury e dei Duchi di Buccleuch e delle loro famiglie ed amici. La reputazione del Labrador Retriever stava già cominciando a superare quella del cugino all’epoca maggiormente considerato il Black Wavy Coated Retriever (antenato dell’attuale Flat Coated Retriever).
Nel 1880 il Kennl Club instituì un sistema universale di registrazione per le varie razze. I primi Retrievers ad apparire in questo “libro delle origini” del Kennel Club Inglese furono elencati tutti insieme senza distinzione alcuna tra le rezza, ma sotto una generica sezione chiamata semplicemente Retriever. Quindi paradossalmente era possibile registrare cuccioli provenienti dalla stessa cucciolata per metà come Flat Coated Retriever e per l’altra metà come Labrador.

Dalla fine dell’800 ad oggi il Labrador è diventato uno dei cani più popolari grazie al suo temperamento dolce e alla sua generosità lavorativa.

Alla famosa mostra internazionale di Crufts, per ben tre volte, un Labrador vinse il premio “Best in show”: nel 1932, ‘33 e ‘37. I premi furono tutti vinti da Lady Howe: nel ‘32 e ‘33 col suo amato cane, il campione Bramshaw Bob, e nel ‘37 con il campione Cheverella Ben of Banchory.
Nel 1938, sempre a Crufts, re Giorgio VI presentò sotto l’affisso reale “Sandringham” il suo cane Stream, allevato dal padre Giorgio V. La famiglia reale inglese ha tuttora un bellissimo allevamento di Labrador, selezionati più per il lavoro che per il ring.

In Inghilterra ci sono stati solo dieci campioni Labrador doppi, cioè sia di bellezza che di lavoro, e tutti discendono in linea maschile da tre stalloni: Avon, Netherby Boatswain e Smiler di Lord Malmesbury.

Tra le persone che hanno contribuito alla formazione della razza non ci si può dimenticare della signora Gwen Broadley, la quale, lavorando sulle basi già gettate da Lorna, contessa di Howe, regalò alla razza più di settanta campioni sotto il suo affisso “Sandylands”, ancora oggi uno degli allevamenti più prestigiosi d’Inghilterra.

Il Kennel Club inglese (associazione che regola tutte le razze canine) riconobbe ufficialmente la razza Labrador nel 1904 e l’Associazione di razza Labrador fu fondata nel 1916.
Benché all’inizio predominassero i neri, anche i gialli poco a poco cominciarono ad essere allevati. La signora Veronica Wormald fondò l’Associazione di razza Labrador Giallo nel 1925 e continuò ad esibire i suoi cani a Crufts, fino al 1978.

Il terzo colore del manto dei Labrador, oltre al nero e al giallo, è il color cioccolato, che all’inizio fu più propriamente chiamato color fegato. L’onore di aver allevato la prima campionessa color cioccolato, Cookridge Tango, va alla signora Pauling. Ancora adesso in Inghilterra ci sono solo due campionesse color cioccolato e un solo campione maschio, Lawnwoods Hot Chocolate, che, mandato in America, divenne l’unico campione cioccolato americano-inglese. Il Kennel Club americano riconobbe ufficialmente la razza Labrador nel 1917 e l’Associazione di razza fu fondata nel 1931.

Risale solo al luglio 1981 la fondazione ufficiale del Retrievers Club Italiano, che, tra le altre razze di cani da riporto, comprende anche il Labrador (retriever in inglese significa “riportatore”).

LABRADOR RETRIEVER

CARATTERISTICHE E COSE DA SAPERE

Il cucciolo cresce rapidamente: gran parte dei Labrador è fisicamente matura tra i 9 e i 18 mesi, ma mentalmente, conservano un cervello da cucciolo per più tempo. Quanto un cucciolo di cane Labrador andrà d’accordo coi membri della famiglia e con gli estranei dipende dal tempo che il padrone investe sulla sua maturità fisica ed emotiva durante la fase critica dell’infanzia.

CANE LABRADOR RETRIEVER: CARATTERISTICHE FISICHE

Il cane Labrador è facilmente riconoscibile in tutto il mondo, ma cosa rende un Labrador Retriever quello che è? È il mantello, la coda, l’etica del lavoro o il temperamento? Sono tutte caratteristiche di questo cane, ideale per famiglie e sportivi, ma forse la più importante è l’indole del Labrador Retriever. Un cane Labrador Retriever è dolce e intelligente, tratti che si possono osservare anche solo guardandolo negli occhi a mandorla. Naturalmente, arrivare così vicino al muso del cane è un invito a farvi leccare. I Labrador Retriever vengono spesso definiti dai proprietari leccatori compulsivi perchè, se ne hanno l’opportunità, la loro lingua entra in contatto con la faccia, le orecchie e il collo di chiunque. Dall’ampio sorriso alla coda spessa è sempre scodinzolante, il Labrador emana simpatia, intelligenza e forza. Lo standard di razza dell’ENCI dice degli occhi del Labrador Retriever che esprimono, intelligenza e un buon temperamento, e classifica quest’ultimo come una delle qualità più importanti del Labrador, una caratteristica distintiva quanto la “coda da lontra”, così viene definita la coda tipica del Labrador. I modi gentili, l’intelligenza e l’adattabilità lo rendono un cane ideale per tutti. Per svolgere i diversi lavori per i quali viene addestrato, il cane Labrador dev’essere sempre accomodante e disposto a divertirsi e a lavorare sodo. Aggressività, paura e timidezza sono difetti gravi in un Labrador, ma perfino i cuccioli che manifestano questi problemi comportamentali possono essere addestrati al lavoro o alla compagnia. I Labrador Retriever sono cani sportivi e richiedono molto più esercizio e interazione con le persone nella loro vita di quanto i proprietari alle prime armi possano rendersi conto. Gioco strutturato, esercizio e il tempo passato con il padrone manterranno il Labrador felice e in forma.

CANE LABRADOR RETRIEVER: LO STANDARD

Oltre al temperamento, altre qualità che rendono il Labrador Retriever il cane ideale sono la taglia e la solidità. Tutti gli aspetti del Labrador si combinano a formare il pacchetto perfetto: un cane che è felice di stare sdraiato davanti al focolare col suo padrone, ma anche sul campo a svolgere attività molto più faticose.

TAGLIA DEL LABRADOR

Un cane adulto è robusto e di medie dimensioni. Un cane maschio dovrebbe essere alto tra i 57 e i 62 cm alla spalla; le femmine sono un po’ più basse e raggiungono I 54,5 – 60 cm. I cani in condizioni da lavoro possono andare dai 29,5 ai 36,5 kg; le cagne dai 22,5 ai 31,5. Un Labrador non è un Labrador se non rientra in questa fascia? Assolutamente no. Molti cani Labrador Retriever sono più alti o più bassi e pesano più o meno di quanto indicato nello standard. Questi dati sono solo line guida per I cani da esposizione.

MANTELLO

Il cane Labrador Retriever è stato allevato per riportare gli uccelli abbattuti in qualsiasi condizione climatica per molte ore e per essere un compagno tranquillo in casa. Il fitto mantello doppio che sfoggia il cane labrador ha diverse funzioni: il robusto strato esterno oleoso è impermeabile al ghiaccio, alla pioggia o alla neve; il sottopelo mantiene il cane caldo durante l’inverno e fresco durante l’estate. Il mantello potrebbe avere un’onda lungo la schiena, ma non dovrebbe essere riccio, né rado, troppo scarso per tenere caldo il cane.

COLORI DEL MANTELLO

I labrador Retriever hanno il mantello di tre colori: nero, giallo e cioccolato. Una figliata a volte potrebbe avere cuccioli di tutti e tre i colori, o tutti neri, o tutti gialli, o una qualsiasi combinazione dei tre. A prescindere dal colore, ogni cane svilupperà un doppio mantello corto, denso e liscio. Alcuni Labrador Retriever neri avranno una macchia bianca sul petto o qualche pelo bianco sui cuscinetti, le zampe o il garrese. Questi cani vengono comunque considerati neri, e sono certamente dei Labrador Retriever. Alcuni allevatori si riferiscono alle macchie bianche attorno alle zampe del Labrador nero come “Bolo” (dal nome di uno dei primi e più famosi progenitori della razza, uno dei cani originari allevati da quelli importati da Terranova in Inghilterra.) Una grande macchia bianca sul petto è considerata un difetto nelle esposizioni. I Labrador neri dovrebbero avere naso e contorno degli occhi nero. Qualsiasi altro tipo di pigmentazione o mancanza di pigmentazione è un grave difetto e, nelle esposizioni, è motivo di squalifica.

I Labrador neri, gialli e cioccolato possono essere portatori di geni recessivi del colore del mantello che producono pigmentazioni scorrette. Di rado un cucciolo avrà tigrature o macchie tan. Queste combinazioni di colore sono motivo di squalifica nel ring da esposizione e vengono scoraggiate. I Labrador tigrati o con macchie tan mostrano segni evidenti dei geni recessivi del colore del mantello, e forse sono un ritorno allo sviluppo iniziale della razza, quando i Labrador venivano incrociati con altri Retriever come Curly Coated o Chesapeake Bay Retriever. I cuccioli con un mantello di colore scorretto, tuttavia, conducono una vita normale come cani da compagnia. Non ci sono prove che i Labrador tigrati o con macchie tan abbiano problemi comportamentali o di salute, e l’antica pratica di eliminare questi cuccioli dalle figliate non viene più attuata dagli allevatori affidabili. Sebbene secondo alcuni aneddoti i Labrador neri sarebbero i lavoratori più energici e intelligenti, quelli gialli sarebbero i più dolci e quelli cioccolato i più stupidi, non esistono prove scientifiche della correlazione tra colore del mantello e indicatori di intelligenza. Un cucciolo di Labrador nero può essere sciocco quanto uno color cioccolato, molti Labrador gialli hanno tanti titoli guadagnati nelle prove di caccia e obbedience. Moltissimi Labrador cioccolato lavorano come cani da ricerca e soccorso e come cani guida. A prescindere dal colore del mantello, un Labrador dovrebbe essere in grado di fare qualsiasi lavoro gli venga richiesto.

LABRADOR GIALLI

Il mantello del Labrador Retriever giallo può andare da un color crema chiaro al “rosso volpe”, ma viene comunque definito giallo. Un Labrador giallo può avere il corpo chiaro, quasi bianco, ma le orecchie più scure, color biscotto. Potrebbe presentare peli più scuri dietro il collo, a forma di “ali d’angelo” trasversali al garrese. Il sottopelo dovrebbe essere quasi bianco o di un color crema molto chiaro. Il naso, però, dovrebbe essere nero, ma può sbiadire fino al color fegato o perfino al rosa col passare degli anni o nei mesi invernali. Il contorno degli occhi e nero, proprio come quello del Labrador nero.

LABRADOR NERI

I Labrador Retriever neri avranno pelo e sottopelo neri. Qualche piccolo ciuffo di peli bianchi è accettabile. Alcuni cani hanno un’onda lungo la schiena, ma il pelo dovrebbe essere sempre corto; il pelo riccio non viene incoraggiato nel Labrador nero. Il naso e nero, ma può sbiadire fino al marrone scuro col passare degli anni.

LABRADOR CIOCCOLATO

Il mantello del Labrador Retriever cioccolato può variare da una gradazione di cioccolato chiara a una scura con un sottopelo complementare nella stessa tonalità. Come i Labrador neri, possono avere qualche ciuffo di peli bianchi, motivo di squalifica nel ring da esposizione (ma che non gli impedisce d’essere splendidi cani da compagnia). II naso e il contorno degli occhi dovrebbero essere della stessa tonalità di colore del pelo. Come per i Labrador neri e gialli, il naso potrebbe sbiadire con l’età, o nel corso dei mesi invernali, e potrebbe perfino rivelare macchie rosa di tanto in tanto.

CONFORMAZIONE DEL CANE LABRADOR

Il vostro Labrador crescerà rapidamente e la sua conformazione lo aiuterà a svolgere i compiti richiesti. I Labrador sono cani di taglia media con un aspetto quadrato. In altre parole, l’altezza del cane al garrese è uguale alla lunghezza dal garrese ai fianchi, o posteriore. L’altezza al gomito dovrebbe essere uguale alla distanza tra il gomito e la spalla. Queste proporzioni danno al Labrador Retriever il suo aspetto quadrato ed equilibrato. Con la maturità, il petto dovrebbe diventare più profondo, allargarsi e diventare più affusolato ai gomiti. II Labrador non ha il petto ampio, ma nemmeno troppo stretto; piuttosto si può dire che abbia la muscolatura forte. C’è poco spazio dal petto ai lombi; il ventre ha un aspetto piatto e dritto. Visto dall’alto, tuttavia, il cane dovrebbe avere una “vita” evidente sotto la gabbia toracica.

CODA

La coda da lontra è un segno distintivo della razza quanto ogni altra caratteristica fisica e rende il Labrador immediatamente riconoscibile. Spessa alla base e affusolata all’estremità, la coda del Labrador dovrebbe inserirsi al livello, o leggermente sotto, la sommità della schiena ed estendersi fino alle zampe. II pelo della coda del Labrador Retriever avvolge strettamente l’osso ed e privo di “frange.” La coda e abbastanza robusta da aiutare il Labrador a muoversi in acqua… o sgombrare un tavolino da caffe! Molti proprietari di Labrador Retriever possono testimoniare che la coda sempre scodinzolante, data l’altezza del cane, può abbattere oggetti anche pesanti su un tavolino ad altezza divano.

STRUTTURA OSSEA

La solidità del Labrador Retriever è data dalla sua struttura ossea. Le ossa del Labrador non dovrebbero essere così spesse e pesanti da dargli problemi di movimento, ne così leggere e sottili da non permettergli di lavorare tutto il giorno. Un Labrador pesante è scorretto rispetto allo standard quanto uno con le ossa troppo sottili. Dopo tutto è importante. Crescendo, un Labrador Retriever dovrà avere muscoli forti e visibili, o non potrà fare il lavoro per il quale è stato allevato, ovvero la caccia. Una struttura ossea adeguata per sostenere la muscolatura corretta permetterà al Labrador di godersi qualsiasi gioco o attività per lunghe ore senza stancarsi. Crescendo, si sviluppano sulle zampe posteriori muscoli che a volte vengono definiti “seconda coscia.” Questi potenti muscoli, che scendono dal fianco fino a poco sopra i garretti, conferiscono agli arti posteriori del Labrador Retriever la forza per nuotare in acque con forti correnti, correre dietro a un uccello abbattuto per centinaia di metri o rincorrere un gioco per ore. I padroni di quei Labrador che supplicano per “un lancio” testimoniano la forza e l’atleticità fenomenali del cane; il loro braccio si stancherà molto prima di lui.

TESTA

Il cane Labrador Retriever ha la testa larga rispetto al resto del corpo. La parte superiore del cranio è piuttosto piatta; alcuni Labrador possono imparare a tenere in equilibrio sulla parte piatta del cranio oggetti come biscotti o palline. Di nuovo, la struttura della testa è concepita per l’attività di inseguimento e recupero della preda abbattuta. Il muso non è dritto dalla sommità della testa all’estremità del muso. Il cosiddetto “stop”, dalla fronte al muso, gli da una buona visuale della preda. La lunghezza del cranio, inoltre, è quasi uguale alla lunghezza del muso, cosa che accentua l’aspetto quadrato ed equilibrato del cane. Rispetto ad alcuni cani dall’aspetto più rugoso, la testa del Labrador non è molto carnosa. Le labbra possono lasciar cadere molta bava (come i Bloodhound), ma non sono pendule e abbondanti. Le labbra dei Labrador, a chi è abbastanza fortunato da essere baciato da uno di loro, incorniciano una bocca abbastanza delicata da raccogliere piccoli giocattoli imbottiti da un mucchio o un uccello in un torrente senza danneggiare le piume.

NASO

Gran parte dei cani ha un ottimo fiuto, e il largo naso sempre al lavoro del Labrador Retriever all’estremità del muso quadrato ha tutte le caratteristiche necessarie per aiutare il Labrador a individuare droghe o esplosivi, trovare bambini scomparsi o sapere se il padrone ha un pezzetto di formaggio in tasca. I molteplici baffi sul muso del Labrador lo aiutano nella ricerca, che si tratti della cena del cane o di quella del suo padrone.

DENTI

Un Labrador Retriever non può fare un buon lavoro di riporto senza una dentatura completa, e per questo motivo i molari mancanti sono un grave difetto nel ring da esposizione. Molti cani, tuttavia, possono avere una dentatura non completa e non saltare un pasto. I denti sono forti, si chiudono in un morso a forbice, il che significa che l’arcata superiore si sovrappone a quella inferiore. Anche se una dentatura a tenaglia, in cui arcata superiore e inferiore si incontrano, non è motivo di squalifica, questo tipo di dentatura non è desiderabile quanto la dentatura a forbice. Il prognatismo inferiore o superiore sono “difetti gravi” secondo lo standard. Di nuovo, la forma segue la funzione, e se i denti di un Labrador sembrano aver bisogno di un apparecchio, quel cane non sarà in grado di riportare la preda senza danneggiarla.

COLLO

Altrettanto importante per il riporto è il collo del Labrador. La definizione di “incollatura” si riferisce alla lunghezza dalla parte posteriore della testa fino alle spalle del cane. II collo del Labrador è solo moderatamente arcuato se osservato lateralmente, ma presenta forti muscoli visibili, che aiutano il cane a raccogliere la preda.

OCCHI

Gli occhi del Labrador Retriever sono quelli di un cane amichevole e desideroso di compiacere, sveglio e attento a ciò che lo circonda. Dovrebbero avere una leggera forma a mandorla, ben distanziati e di medie dimensioni, nè troppo sporgenti nè troppo incavati. Gli occhi gentili sono una caratteristica del Labrador quanto la sua coda da lontra e perfino il temperamento. I Labrador neri e gialli hanno gli occhi marroni, mentre i Labrador cioccolato marroni o color nocciola chiaro.

Gli occhi neri o gialli non sono approvati e possono conferire un’espressione dura a un muso altrimenti bellissimo. Gli occhi tondi, ravvicinati o troppo piccoli rispetto al resto della testa in genere non si trovano su un Labrador Retriever ben allevato. Il contorno degli occhi e nero in cani gialli e neri e marrone nei Labrador cioccolato. Nemmeno il contorno degli occhi senza pigmentazione è tipico del Labrador e un cane da esposizione può, essere squalificato se non ha quella sorta di “eyeliner permanente” attorno agli occhi.

ORECCHIE

Le orecchie morbide del Labrador Retriever sono adese alla testa, inserite piuttosto indietro nel cranio. Le orecchie grandi e pesanti sono scorrette: dopo tutto, il Labrador non dovrebbe preoccuparsi di trascinarle sul terreno mentre cerca un uccello abbattuto. La punta delle orecchie, quando le si tira davanti agli occhi, dovrebbe raggiungere appena la parte interna dell’orbita.

ESPRESSIONE

L’espressione di un Labrador Retriever, occhi attenti, orecchie in avanti, la grande lingua rosa un po’ ansante, esprime attesa e intelligenza. Con le narici che si allargano e contraggono leggermente, lo sguardo sempre desideroso di interagire col padrone e le orecchie che si girano e si muovono a scatti apparentemente indipendenti l’una dall’altra mentre il cane ascolta un invito al gioco o al lavoro, il Labrador Retriever è un cane sempre pronto: pronto al riporto. Pronto a mangiare.

Pronto a giocare. I potenziali padroni dovranno essere volenterosi e in grado di contraccambiare.

IL CANE LABRADOR È ADATTO AL VOSTRO STILE DI VITA?

Le caratteristiche fisiche e il temperamento del Labrador Retriever sono quelle di un gran lavoratore sempre desideroso di compiacere, un cane che sopporta le difficoltà della caccia nel freddo inverno e nell’estate bollente, un cane guida facile da addestrare, un cane che eccelle nella maggior parte degli sport canini e che si sdraia ai piedi del padrone e russa tutta la notte.

MUTA

A prescindere dal colore del mantello, la muta del pelo è comune; alcuni proprietari affermano che un Labrador perde il sottopelo o lo strato superiore del mantello per tutto l’anno. In genere, le femmine mutano pesantemente due volte l’anno, appena prima del calore. Le femmine sterilizzate seguono questo schema della “muta” anche molto tempo dopo la sterilizzazione. I proprietari dovranno armarsi di aspirapolveri, stracci e scope. Nella peggiore delle ipotesi, meglio coordinare il colore di tappeti e mobili a quello del mantello del Labrador.

AMBIENTE

A un Labrador Retriever non importa dove dorme la notte, che viva in città, in campagna o in periferia, purchè possa respirare la stessa aria del padrone. Sebbene questa razza possa essere felice e sana in qualsiasi ambiente, ci sono alcune sfide che i potenziali padroni dovrebbero prendere in considerazione. Questa razza ha bisogno di esercizio vigoroso, spazio per sgranchirsi le zampe e di sessioni quotidiane di addestramento e interazione col padrone. Per questi motivi, un Labrador non è adatto a chi non può dedicare tempo, spazio ed energia a un cane così attivo.

ESERCIZIO

Dall’infanzia alla vecchiaia, un cane Labrador Retriever ha sempre bisogno di esercizio. Che questo significhi una lunga passeggiata tra gli edifici della città (con frequenti soste per essere coccolato o leccare gli ammiratori adoranti) o rapide corse ininterrotte lungo le strade di campagna o quotidiane lezioni di obbedience in giardino, intervallate dall’inseguimento di qualche piccione, il Labrador Retriever è un cane attivo. Senza attività quotidiana, un Labrador potrebbe annoiarsi facilmente. I Labrador Retriever sono cani sportivi e richiedono molto più esercizio e interazione con le persone della loro vita di quanto i proprietari alle prime armi possano realizzare. Anche il tipo di gioco e di esercizio è importante. Per diventare quel cane amichevole e vivace che tutti in famiglia ameranno, il Labrador Retriever ha bisogno di imparare come comportarsi con ciascun membro della famiglia, con gli estranei e con gli altri animali, che si tratti del gatto di casa o del cane del vicino. Le gite al campo di basket o in banca o gli incontri presso i parchi pubblici sono un ottimo modo per socializzare il Labrador Retriever.

“MASTICARE”

Il cucciolo di Labrador in genere è curioso, ma i suoi occhi e le orecchie non sono del tutto operativi per circa 10-14 giorni. Per compensare, un Labrador neonato all’inizio usa la bocca per esplorare il mondo. Questa qualità è la prima espressione della vita futura del cucciolo di Labrador. In altre parole, metterà in bocca qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Un Labrador sviluppa un problema di rosicchiamento improprio è distruttivo di oggetti personali e per la casa se non gli fornirete giocattoli adatti o non gli insegnerete le buone maniere. Questo comportamento comune può essere impegnativo da controllare in un cane giovane, e molti proprietari scoprono che oltre a rubargli il cuore, il labrador ruba anche occhiali e telecomandi!

SOCIEVOLEZZA CON LE PERSONE

II Labrador sembra fatto per stare coi bambini, che sia circondato dagli studenti nella sala lettura di una biblioteca o si rotoli coi più piccoli di famiglia sul divano di casa. Dato che un Labrador Retriever cresce rapidamente, un cucciolo scatenato potrebbe buttare in terra i bambini più piccoli. A prescindere dalla razza, i ragazzi non dovrebbero restare soli col cane senza la supervisione di un adulto. Anche se un adulto di Labrador Retriever dovrebbe essere affidabile e tranquillo coi bambini, da cucciolo è turbolento e goffo e potrebbe involontariamente fare del male a un bambino o durante il gioco.

La maggior parte dei Labrador Retriever “non ha mai incontrato un estraneo,” o almeno così si dice. Non aspettatevi, quindi, che il vostro Labrador sia un buon cane da guardia. Anche se gran parte dei Labrador abbaieranno per annunciare i visitatori alla porta, è un cane non addestrato potrebbe saltare addosso agli ospiti per manifestare gioia o entusiasmo, non si avventerà sugli estranei se non per leccargli la faccia. L’aggressività, provocata da paura o timidezza, è atipica nel Labrador Retriever. Più probabilmente il vostro Labrador proverà a coinvolgere un estraneo nel gioco o si siederà e chiederà un boccone. Socievole com’è, il Labrador Retriever desidera ardentemente di passare tempo col padrone, the sia impegnativo come nel gioco strutturato o semplice come una sessione di toelettatura.

SOCIEVOLEZZA CON ALTRI ANIMALI DOMESTICI

I Labrador Retriever, in genere, sono accomodanti con gli altri animali di casa, ma un nuovo cane dovrà essere presentato gradualmente ai suoi nuovi coinquilini Un cucciolo, a seconda della propria personalità, potrebbe inseguire i gatti di casa o provare ad aggrapparsi alle orecchie di altri cani. Dovrete insegnargli che questi comportamenti non sono accettabili. Un nuovo cucciolo imparerà presto la gerarchia stabilita dagli animali di casa, e se non lo aiuterete a imparare le regole, i membri del branco lo metteranno subito al suo posto. I gatti potrebbero soffiare, graffiare o mordere un cucciolo di Labrador Retriever troppo curioso. Altri cani potrebbero permettergli di fare qualche buffonata, come giocare agli agguati, abbaiare e piantare i dentini sul muso, le zampe o le orecchie, ma alla fine farebbero rotolare lo scatenato nuovo arrivato sulla schiena, proprio come avrebbe fatto sua madre per correggerlo quando manifestava questi comportamenti fastidiosi con lei.

Che presentiate un cucciolo o un Labrador Retriever più grande al vostro “branco” consolidato, tenere il nuovo arrivato in grembo o con un guinzaglio corto o lungo finchè tutti non abbiano avuto la possibilità di incontrarlo e dargli il benvenuto, assicurerà una transizione pacifica. Anche altri approcci di buon senso possono facilitare le presentazioni.

Al nuovo cane non dovrebbe essere permesso di mangiare dalle ciotole degli altri animali di casa, anche se una ciotola dell’acqua condivisa di solito può andare bene. Se tutti i cani di casa sono addestrati al trasportino, compreso il nuovo arrivato, ogni membro del branco dovrà avere il suo rifugio, un luogo sicuro in cui ritirarsi e rilassarsi. I problemi comportamentali possono essere affrontati facilmente se il nuovo cucciolo ha un suo luogo di “riposo”, come un trasportino o un recinto separato. Qualsiasi nuovo arrivato, che si tratti di un cucciolo di Labrador Retriever o di un cane più grande, potrebbe provare ad assumere una posizione dominante nel branco. Questo di solito porta a lotte tra i cani di casa, una sorta di rivalità tra fratelli. I proprietari possono aiutare i cani a evitare comportamenti problematici stabilendo alcune semplici regole: non lasciare mai che l’ultimo arrivato passi per primo dalla porta, riempire prima le ciotole degli altri cani di casa e poi quella del nuovo arrivato e fare attenzione al cambiamento di dinamiche tra i cani. Le trasgressioni possono essere individuate e fermate se il padrone è disposto a dedicare il tempo richiesto all’arrivo del nuovo Labrador in una casa in cui vivono già altri cani.

ESIGENZE DI TOELETTATURA

La toelettatura di un cane Labrador è relativamente semplice perchè ha un mantello impermeabile che di rado ha bisogno d’esser lavato. Molti Labrador nuotano quotidianamente, poi si asciugano scrollandosi e sdraiandosi al sole: polvere e sporcizia non rimarranno imprigionati nel peloII pelo del Labrador non conosce nodi. Una spazzolatura settimanale con una buona spazzola di setole di solito è tutto quel che serve per mantenere in perfetta forma il mantello doppio di un Labrador Retriever. Durante il periodo di muta più consistente, una spazzolatura quotidiana permetterà di eliminare la maggior parte del pelo morto piuttosto che farlo finire su mobili, pavimenti e tappeti.

Gli indizi che un Labrador Retriever potrebbe aver bisogno di un bagno possono andare dalla desquamazione della pelle, che si manifesta in aree poco umide, ad allergie più gravi, che possono provocare prurito e portarlo a grattarsi costantemente. I Labrador amano rotolarsi nelle sostanze più disparate, e più puzzolenti sono, meglio è. Se il vostro Labrador Retriever ha bisogno di un bagno, dovete scegliere lo shampoo giusto. Le formulazioni a base di farina d’avena possono aiutare ad eliminare o calmare i disturbi provocati dalle allergie e in commercio si trovano prodotti specifici per odori forti. La cosa più importante da ricordare quando si lava un Labrador è che le sostanze oleose protettive del mantello e della pelle non vanno eliminate con shampoo aggressivi. Inoltre, il mantello di un Labrador non dovrebbe essere morbido e vaporoso, nemmeno dopo un bagno. L’asciugatura all’aria è da preferire a quella forzata, che venga eseguita in casa o professionalmente. Un controllo settimanale del vostro cane, durante il quale gli taglierete le unghie, esaminerete i cuscinetti per verificare che non presentino ferite o punture e spazzolerete il mantello, e il momento ideale per assicurarvi che non presenti gonfiori o protuberanze, tipiche quando un cane invecchia. E’ buona abitudine stabilire di controllare i denti e le gengive in cerca di un accumulo di tartaro. Alcuni proprietari lavano i denti al proprio cane; altri preferiscono che se ne occupi il personale dello studio veterinario. In genere i Labrador hanno denti e gengive forti e sani e la pulizia professionale può non essere indicata se non in tarda età.

SALUTE DEL CANE LABRADOR

I Labrador Retriever sono cani forti e sani, ma durante l’infanzia o negli anni della vecchiaia possono sviluppare alcuni disturbi. Alcuni sono di origine genetica, altri sono il risultato delle attività del Labrador e altri ancora sono comuni alla maggior parte dei cani anziani. Acquistare un Labrador da un allevatore affidabile, che esegue controlli sanitari e test del DNA su tutti gli animali da riproduzione e garantisce lo stato di salute dei cuccioli, è il passo più importante per assicurarsi che il Labrador sia in salute ed emotivamente stabile. Naturalmente nessuno può stabilire con certezza che un particolare cane rimarrà in salute per tutta la vita. II disturbo della razza di cui si è parlato e scritto di più e la displasia dell’anca. Il Labrador, tuttavia, è predisposto a molti altri disturbi, tra cui displasia del gomito, atrofia progressiva della retina (PRA), miopatia centronucleare (MCN), cistinuria, paralisi laringea, rottura del legamento crociato anteriore e emangiosarcoma.

Questa razza è rinomata per la sua capacità di apprendimento. I Labrador Retriever imparano rapidamente, memorizzano le lezioni e possono comprendere ed eseguire più di cento comandi. Dal più semplice seduto o terra a compiti complessi come guidare una persona cieca in un’affollata area urbana, fino a fiutare le cellule cancerose in un recipiente da laboratorio, il Labrador Retriever è indiscutibilmente una delle razze più versatili e facili da addestrare. Ama lavorare e continuerà a farlo per ore, se gli verrà richiesto.

Per questo motivo, i Labrador Retriever si vedono spesso negli aeroporti, dove lavorano come cani antidroga. Vengono addestrati come cani guida per persone con disturbi convulsivi, diabete, cecità o ipovisione e per bambini su sedia a rotelle e adulti con disturbi neuromuscolari. I Labrador possono essere addestrati come cani da tracking, per trovare, cioè, i bambini scomparsi o i criminali in fuga. Una volta emotivamente maturi, i Labrador Retriever sono partecipanti volenterosi e affettuosi nei programmi di pet-therapy. Varie organizzazioni certificano gli animali come cani da terapia e i Labrador si possono trovare come volontari nelle biblioteche per assistere nella lettura, negli ospedali e negli ospizi per offrire conforto ai pazienti, nei centri di cura per anziani per portare il sorriso ai pazienti e nei centri di riabilitazione, dovei cani permettono ai pazienti di pettinare e accarezzare il loro pelo, sussurrargli nelle orecchie e, a loro volta, elargiscono dolci leccate con la loro lingua rosa.

Sono la razza che partecipa più numerosa alle gare di obbedience e rally e, insieme ai loro padroni, sono anche i cani che vincono più titoli, in parte perchè rappresentano la maggioranza dei cani registrati, ma anche perchè sono facili da addestrare. II vincitore

nel 2008 e 2009 dell’AKC National Obbedience Invitational è stato un Labrador Retriever nero. La razza domina anche i test di riporto e le prove di lavoro.

Addestrare un Labrador Retriever può essere facile o difficile, a seconda dell’esperienza del padrone coi cani in genere e della personalità del singolo cane, il tipo di addestramento intrapreso e il tempo investito quotidianamente. La chiave è la coerenza da parte del proprietario. In cambio, un Labrador lavorerà duro e a lungo e sarà un compagno fedele e felice per il suo padrone.

Allevamento Professionale Labrador LABFORDREAM

Amore, Rispetto, Competenza

Allevamento Professionale Labrador Retriever riconosciuto ENCI – FCI con affisso “Labfordream”

LABFORDREAM è un marchio registrato presso Ministero dello Sviluppo Economico (U.I.B.M.)

Allevamento iscritto al Registro degli Allevatori ENCI in data 10.09.2020

MASTER ALLEVATORE CINOFILO ENCI E ANMVI 2020-2021

Iscrizione alla CCIAA di Padova REA PD – 453485 Codice Ateco 01.49.9 Allevamento altri animali NCA

Nulla Osta Sanitario Servizio Veterinario ULSS 6 Euganea prot. n. 146327 in data 26.09.2024

Autorizzazione Attività Allevamento Comune di Mestrino prot. SUAP 0384275 in data 26.09.2024

Ci potete raggiungere facilmente dalla S.R. 11 Padova-Vicenza a 5 km da Mestrino e 1 km da Grisignano di Zocco usufruendo anche della rete autostradale (1,5 km uscita Grisignano). Collegamenti con linea SITA Padova-Vicenza fermata Arlesega o Grisignano di Zocco

Allevamento Cinofilo LABFORDREAM

DOG SITTING – ASILO DIURNO

EDUCAZIONE


SEDE OPERATIVA ALLEVAMENTO

VIA SAN GREGORIO BARBARIGO, N. 18A – 35035 MESTRINO (PD)


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