Il Labrador giallo

labrador giallo

I Labrador Retriever possono essere di tre colori: giallo, marrone o nero. Il Labrador giallo è forse il più noto di questa razza, anche grazie ad un cucciolo di questo colore che, per anni in tv, ha inseguito un rotolo di carta nella pubblicità di una famosa marca e la sua tenerezza è rimasta indubbiamente nel cuore di molti italiani.

La notorietà non è l’unica caratteristica ad aver portato al successo questa razza. I Labrador Retriever sono apprezzati soprattutto per lo splendido carattere, giocoso e socievole e per la loro spiccata empatia e dolcezza, che li rende degli ottimi cani da compagnia e da pet-therapy; oltreché per la loro prestanza fisica ed energia che li rende anche un’ottima razza da lavoro.

Cosa determina il colore del mantello?

Il colore del mantello è determinato da fattori genetici. In una stessa cucciolata possono nascere labrador di diversi colori, dipende dai geni dominanti o recessivi dei genitori.

Il giallo dei labrador è il più particolare, perché si presenta in numerose tonalità di colore differenti:

  • il giallo classico, chiamato anche biondo, honey, crema o champagne in base a minime sfumature di colore
  • Il bianco, che in realtà è un giallo molto chiaro, perché l’albinismo non è in linea con gli standard della razza
  • Il fulvo, noto anche come “red fox” o rosso volpe

Qualunque sia il colore del labrador, il suo pelo corto deve essere  dritto, folto e con molto sottopelo idrorepellente. Secondo gli standard di razza, inoltre, il colore deve essere omogeno, ossia il cane deve essere di un solo colore ed è ammessa unicamente la presenza di una piccola macchia bianca sul petto, purché non sia più grande della dimensione di una moneta.

Il colore influisce sul carattere?

A volte è possibile sentir dire che i labrador gialli siano quelli dal carattere più mite, non è necessariamente vero. Ogni cucciolo ha un carattere proprio e benché sia possibile ravvisare delle diversità, ad esempio, tra esemplari maschi e femmine, non è possibile definire i tratti caratteriali solo in base al colore o ad altri fattori fisici. Sul carattere incide l’educazione, il modo in cui il cucciolo di Labrador è allevato nei primi mesi di vita, nonché lo stile di vita della famiglia che adotta il cane.

Riguardo al carattere dei cani, molto dipende anche dalle selezioni degli allevatori, che devono avere cura non solo che i cuccioli siano geneticamente sani, ma anche che l’indole e l’educazione rispetti gli standard caratteriali attesi per questa razza.

Qual è il colore d’origine della razza?

I labrador sono cani di razza relativamente recenti, i primi esemplari risalgono agli ultimi decenni del 1800 e gli standard vennero definiti ufficialmente dai Kennel Club (i club cinofili) solo nel ‘900.

Il primo cane capostipite della razza fu Buccleuch Avon, Labrador di colore nero, nato nel 1885 in Inghilterra, selezionato dal Conte di Malmesbury. Il primo esemplare di Labrador giallo nacque nel 1889, ma il color miele si diffuse solamente a partire dagli anni ’20 del secolo successivo. Più tardi ancora (dal 1930) si iniziò ad allevare anche i labrador marroni o chocolate.

Il Labrador Red Fox

Il colore “red fox” o rosso volpe rientra sempre nella categoria del labrador giallo. Il pelo fulvo, color biscotto scuro, di questa tonalità è meno diffusa rispetto al labrador biondo miele, ma ha tutto il fascino del cane ancestrale da cui hanno avuto origine gli attuali Labrador Retriever.

Qualunque sia il colore del cane che sceglierete, sarà principalmente una scelta dettata dal gusto estetico personale. L’importante, quando si sceglie un cucciolo di Labrador (e non solo), è assicurarsi che abbia un buon carattere, che sia fisicamente sano e che non abbia patologie genetiche ed ereditarie, che passi i primi mesi di vita in un contesto attento, ben accudito dalla madre per un arco di tempo sufficiente alla sua crescita psicofisica, e con la possibilità di socializzare con altri animali e con le persone in un ambiente curato e a norma di legge.

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